Carlo Mattioli

Nasce in una famiglia di decoratori e inizia gli studi nel 1925 all’Istituto d’arte Venturi di Modena: il padre si trasferisce a Parma affinché il figlio possa continuare presso il Paolo Toschi.
Si diploma e, dopo un intermezzo in Istria e in Toscana, vince la cattedra a Parma. Insegna poi anche all’Accedemia di Bologna. Diventa amico di Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Oreste Macrì, Giacinto Spagnoletti e frequenta a Firenze il cenacolo delle Giubbe Rosse.
Inizialmente si dedica soprattutto alla grafica. Le prime opere sono degli anni Trenta. Fino agli anni Sessanta i suoi temi preferiti sono i nudi e i ritratti, dal 1963 compaiono le nature morte e le vedute di Parma, frequentemente ripresa dallo scorcio di Via San Nicolò, dove abitava.
Del 1970 è la prima grande mostra antologica organizzata da Roberto Tassi alle Scuderie Farnesiane della Pilotta.
Subito dopo la morte dell’artista la Fondazione Magnani Rocca gli ha dedicato una grande retrospettiva accompagnata da un catalogo edito da Guanda.

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