Tribes. The last breath on earth SOSPESA

Da Mercoledi 10 Febbraio 2021 a Venerdi 30 Aprile 2021

Prossima apertura: Mercoledi 14 Aprile - 15:00
Mostre - A pagamento
Museo d'Arte Cinese ed Etnografico - Parma
Antropologia Cultura Fotografia
Tutte le date:
Mercoledi 14 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Giovedi 15 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Giovedi 15 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Venerdi 16 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Venerdi 16 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Lunedi 19 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Lunedi 19 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Martedi 20 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Martedi 20 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Mercoledi 21 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Mercoledi 21 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Giovedi 22 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Giovedi 22 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Venerdi 23 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Venerdi 23 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Lunedi 26 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Lunedi 26 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Martedi 27 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Martedi 27 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Mercoledi 28 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Mercoledi 28 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Giovedi 29 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Giovedi 29 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
Venerdi 30 Aprile 2021 - 9:00 /13:00
Venerdi 30 Aprile 2021 - 15:00 /19:00
MOSTRA TUTTE
Location: Indoor
Adatto a Per tutti.
Una produzione di: Museo d'arte cinese ed etnografico di Parma
Creato da: Arturo Delle Donne
Il Museo dei missionari Saveriani da tempo è impegnato a salvare le culture nate prima della moderna tecnologia, cresciute nell’isolamento, mai contaminate e ora violentate e disperse. E il matrimonio con il fotografo Arturo Delle Donne era quindi inevitabile. “Io amo indagare la diversità culturale, una diversità che lentamente e silenziosamente scompare” – ha affermato l’artista –“. Così è nata questa mostra.

I corpi sono come le tele degli artisti. Accolgono forme e colori. Poi si mostrano e parlano. Il loro è un linguaggio forte e antico. Attraverso i disegni sulla pelle, gli uomini hanno trasmesso per millenni preziose informazioni: l’appartenenza a una tribù, il rango sociale, la volontà di attaccare il nemico, l’imminenza di un “matrimonio” o di un’iniziazione, un sentimento profondo come il lutto o semplicemente la propria identità.

Il progresso, che, incauto, può soffocare grandi elementi di intere civiltà, sta cancellando dal pianeta, insieme a tante lingue e modi espressivi, questa nobile forma di linguaggio corporale.
Già a inizio ‘900 il grande antropologo Bronislaw Malinowski parlava di etnografia di salvataggio ponendo l’accento sulla necessità di documentare tutte quelle usanze che, si intuiva, sarebbero andate disperse.

L’artista recupera potenti stilemi tribali da Papua Nuova Guinea, Amazzonia, Australia, Etiopia, Perù, Burkina Faso, Nuova Caledonia, riproducendoli con scrupolo e precisione sui volti di studenti, operai, giovani laureati, gente presa a prestito dalla quotidianità di massa occidentale. “In questo progetto – spiega – ho utilizzato un tipico stile fashion della fotografia per sottolineare l’analogia che c’è tra il vestirsi per il mondo occidentale ed il truccarsi per le popolazioni indigene”.
Ingresso standard € 3,00; ingresso ridotto (under 18) € 1,50
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