Giambattista Bodoni

E’ stato tipografo nel senso più ampio del termine, perché stampatore, disegnatore, incisore e fonditore di caratteri e inoltre editore, impegnato a curare le varie fasi produttive e di rapporto con i dipendenti, i committenti, i mecenati, gli autori.
Nato da famiglia di tipografi, compie a Saluzzo gli studi di “umanità” e nell’officina del padre Francesco Agostino ha le prime esperienze professionali, proseguendo la sua formazione a Torino presso Francesco Antonio Majaresse.
Dal 1759 al 1764 è a Roma impiegato presso la stamperia di Propaganda Fide.
Lasciata poi Roma col proposito di recarsi a Londra, si trattiene invece a Saluzzo fino alla chiamata a Parma, nel febbraio del 1768, del ministro Guglielmo Du Tillot.
Du Tillot voleva infatti impiantare la nuova governativa Stamperia Reale e affidarne la dirigenza a Bodoni che la mantenne per il resto della sua vita. La collezione delle sue edizioni, i carteggi e gli strumenti da lui usati sono esposti presso il Museo Bodoniano nella Biblioteca Palatina del Palazzo della Pilotta.

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