Lino Ventura

Da ragazzino giocava tra le bancarelle del mercato della Ghiaia, per questo si considerava il più parmigiano degli attori nostrani.
Praticava la lotta e fu proprio sul ring che Jacques Becker lo notò per affidargli poi la parte principale, a fianco del grande Jean Gabin (al quale dichiarò sempre di dovere la sua carriera), in quel magistrale film noir Grisbi (touchez pas au grisbi) del 1954.
Nel 1927 si era trasferito con la famiglia a Parigi in cerca di lavoro. Con Louis Malle in Ascensore per il patibolo nel 1957 decolla la sua carriera sullo schermo. Ai francesi piacque subito questo attore dal fisico massiccio, mezzo gangster e mezzo barbouze, sempre sbrigativo, leale e senza scrupoli. Nel giro di pochi anni si trovò a lavorare con molti registi di fama. Il successo commerciale arrivò con Il Gorilla ti saluta cordialmente nel 1958 di Bernard Borderie.

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