Pinacoteca Stuard
Chiuso, apre domani alle 10:00
Aperta il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17.00); sabato e domenica: dalle 10.30 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 18). Chiusa martedì.
Capienza max 40 persone ogni ora. 

Luoghi culturali - Gratuita
E' disponibile un'audioguida per la visita, in italiano, inglese e francese al costo di 2,00 €.
Borgo del Parmigianino, 2 - 43121 - Parma
+39 0521508184
pinacoteca.stuard@comune.parma.it
La collezione Stuard rappresenta l'esito della geniale e generosa intuizione di Giuseppe Stuard (Parma, 1790-1834), amministratore della Congregazione di San Filippo Neri.
Il percorso espositivo, dal XIV e XV secolo fino al Novecento, comprende opere di varie culture artistiche e pittoriche, reperti archeologici, affreschi, incisioni, dipinti, sculture, medaglie, mobili e oggetti. Fa da schermo e fondale il piccolo chiostro binato centrale.

La prima Sala si apre sul Sacello di San Paolo, primo nucleo architettonico devozionale intorno al quale sorse il monastero di San Paolo, con splendida monofora e cupola emisferica. Segue il patrimonio archeologico pre-medioevale e medievale ottenuto a seguito degli importanti scavi archeologici eseguiti durante i lavori di restauro. Il resto è un susseguirsi di grandi e piccoli dipinti a tema prevalentemente religioso. Seguono altri pregevoli dipinti di ambito senese e fiorentino, infine, un disegno raffigurante un levriero riconosciuto al Parmigianino, divenuto oggi simbolo della pinacoteca. Il percorso museale continua al piano superiore, all’interno dell’ex monastero, fatto erigere nel Mille dal vescovo Sigifredo II per le monache benedettine del San Paolo.

Un’importante novità consiste nel trasferimento in Pinacoteca di dipinti conservati nel palazzo del Municipio: si tratta di Apelle che ritrae Campaspe alla presenza di Alessandro Magno di Mattia Preti, del Ritratto di Ranuccio II Farnese e del Ritratto di Isabella d’Este di Frans Denys, di un Paesaggio con cavalieri di Ilario Spolverini, del San Giovanni Evangelista di Giovanni Riccò, di Fior di loto e Esodo di Amedeo Bocchi.

Le prime sale del piano superiore si sono arricchite con dipinti di artisti ottocenteschi legati all’Accademia di Belle Arti di Parma, come Enrico Bandini e Giovan Battista Borghesi, capolavori dell’Ottocento suddivisi per generi e realizzati da noti artisti locali quali Guido e Giulio Carmignani, Alberto Pasini, Claudio Alessandri, Luigi Marchesi, Enrico Sartori, Deogratias Lasagna, Carlo Rimondi, Daniele De Strobel, Giorgio Scherer, Enrico Barbieri, Cecrope Barilli; l’ultima sala ospita, infine, una ricca selezione di opere di Amedeo Bocchi.

All’interno della Pinacoteca Stuard prosegue, con il dipinto Il Lussemburgo di Filippo De Pisis, il progetto espositivo “I Quadri di Pietro. Capolavori dalla Collezione Barilla d’Arte Moderna” curato da Giancarlo Gonizzi e voluto ed organizzato dal Comune di Parma e dalla Famiglia Barilla. Nei mesi successivi verranno presentate opere di: Chaim Soutine, Max Ernst, Giorgio Morandi, Fernand Léger, Ennio Morlotti, Renato Guttuso, Jean Dubuffet, Lucio Fontana e Pablo Picasso.

Presso il museo è attivo un servizio di visite guidate e laboratori per bambini gratuiti, tutti i weekend (al momento sospese per emergenza pandemica).

Elementi correlati
ITA
  • ITA
  • ENG
  • FR