Parma a pedali
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Servizi pubblici


Parma (PR)
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turismo@comune.parma.it

Itinerario: Parma
Rivolto a: adulti e bambini di tutte le età
Come: bicicletta
Quando: tutto l'anno
Durata: 2/3 ore

Dal lungofiume ai parchi cittadini, fino al centro storico per girovagare in una città a misura di due ruote.
Si parte dal punto noleggio biciclette "Cicletteria" situata alla stazione dei treni e si prosegue lungo Viale Toschi, il viale che costeggia il torrente Parma, di fronte alle grandi arcate del Palazzo della Pilotta, che danneggiato duramente dai bombardamenti del 1944 fu poi ricostruito parzialmente. Girando a destra e attraversando il ponte Verdi ci si trova di fronte al cancello del Parco Ducale, con alberi secolari che nella loro collocazione creano un'elaborata architettura verde, studiata e approntata nel 1560 e successivamente ampliata nel '700. Prendendo il viale di destra ci si trova di fronte al Palazzo Ducale che, voluto da Ottavio Farnese nel 1561 e costruito su progetto del Vignola, è attualmente sede dell'Arma dei Carabinieri.

Il parco può essere tutto percorso in bici  e racchiude non solo il laghetto con al centro la storica fontana del Trianon, ma anche le preziose statue di Boudard.
Prendendo l’uscita a sinistra del laghetto ci si avvia verso il centro. Lasciando la
Chiesa di Santa Croce, di antiche origini romaniche che sorge lungo il percorso dell'antica Via Francigena (XII secolo), si percorre Via D'’Azeglio, via storica della città situata nel quartiere dell’'Oltretorrente. Prima del ponte, sulla sinistra, si trova la Chiesa dell’'Annunziata realizzata dopo il 1566.
Passato il Ponte di Mezzo si torna verso Palazzo Pilotta per lasciare la bicicletta nelle rastrelliere di fronte all’'Accademia di Belle Arti. Passando sotto le arcate del Palazzo, la scalinata sulla destra invita alla visita la Galleria Nazionale, istituita dai Duchi di Parma e arricchita dagli acquisti operati da Maria Luigia d'Austria, è un'’importante collezione di quadreria in cui spiccano opere del Parmigianino, di Correggio, la Scapigliata di Leonardo e la statua di Maria Luigia del Canova. Alla Galleria si accede attraverso il Teatro Farnese, opera lignea di Giovanni Battista Aleotti.

Riprendendo la bici si attraversa il prato di Piazzale della Pace (spingendo per un brevissimo tratto la bici a mano) e si prosegue lungo Via Melloni dove si trova la Camera di San Paolo affrescata da Correggio.
Uscendo si prosegue su Via Melloni svoltando a destra su Via Cavour, centro dello shopping cittadino. Prendendo poi la prima a sinistra si raggiunge Piazza Duomo per una visita alla Cattedrale, iniziata verso il 1059, consacrata nel 1106 e dedicata all’Assunta, è tra gli edifici romanico-padani più rappresentativi del periodo. Il bellissimo affresco del Correggio con l’'Assunzione della Vergine decora l’interno della cupola. Accanto alla Cattedrale il  Battistero di forma ottagonale, reca sull'architrave del portale nord, quello verso la piazza detto della Vergine, la data di inizio dei lavori di costruzione e il nome di Benedetto Antelami che diresse l'opera e realizzò quasi per intero la mirabile decorazione plastica dell'edificio.

Il percorso può quindi procedere costeggiando il Duomo sulla destra e raggiungendo la Chiesa di San Giovanni Evangelista, con la bellissima cupola affrescata da Correggio. Svoltando poi a destra in Via Cairoli e percorrendola tutta si arriva in Via Repubblica la grande strada ricca di negozi che collega il centro alla Via Emilia. Procedendo verso sinistra e raggiunta la grande rotonda con al centro un'imponente fontana, si svolta a sinistra in viale Barilla fino a raggiungere il cancello di ingresso del Parco Ex Eridania e Falcone e Borsellino, dove si trova l'ex zuccherificio ora trasformato in Auditorium Paganini, esempio innovativo di recupero di archeologia industriale, progettato e realizzato dall'architetto Renzo Piano.

Usciti dal parco e ripercorsa la strada a ritroso fino alla rotonda, è possibile proseguire su viale San Michele e raggiungere lo Stradone, viale Martiri della Libertà, il primo boulevard italiano su modello di quelli francesi, tipica espressione di progettazione urbana illuministica. Percorrendo lo stradone fino in fondo, prima di svoltare a destra in Viale Basetti, si può godere della visione d’insieme del viale con il punto di fuga nel Casino Petitot.

Svoltando quindi a destra lungo il fiume in viale Basetti, si prosegue lungo viale Toscanini e viale Mariotti per tornare al punto di partenza, oppure si può girare a destra al primo semaforo e svoltare in Via Farini per tornare in Piazza Garibaldi, centro della vita cittadina e punto di incrocio degli assi di attraversamento della città su cui si affacciano il Palazzo Comunale ed il rinnovato Palazzo del Governatore, con la torre barocca, la cella campanaria e le due meridiane risalenti al 1829.
Proseguendo poi su Via Mazzini verso il lungo fiume e svoltando a destra prima di passare il ponte si ritorna al punto di partenza e si riconsegna la bici.

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