Remo Gaibazzi

Nato in un piccolo paese della prrovincia, Remo Gaibazzi frequenta l’Istituto Magistrale a Parma e inizia come caricaturista. Nel 1948 collabora con la Gazzetta di Parma, illustrando i servizi di Baldassarre Molossi corrispondente dal Festival di Venezia. Lentamente abbandona la satira per dedicarsi al disegno con forti connotazioni sociali e politiche. Si collega ai movimenti del neorealismo del secondo dopoguerra, creando una sua poetica rarefatta e metafisica nelle rappresentazioni della città, alla quale è legato da un rapporto di odio-amore.
Usa il colore per la prima volta negli anni Sessanta, sotto l’influsso della pop art americana, eseguendo grandi pitture ad acrilico. Nel 1996 gli viene dedicata una grande mostra retrospettiva al Salone delle Scuderie accompagnata da un ricco catalogo che cerca di sistematizzare per la prima volta la sua opera.

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