Rocco e Luigi Bormioli

Rocco, nipote e omonimo del capostipite, guida l’azienda di famiglia dandole una svolta storica: la tradizionale lavorazione del vetro (a mano e a soffio) viene convertita gradualmente in processi di completa automazione.
Cavaliere del lavoro, negli anni sessanta passa di fatto la mano al figlio Pier Luigi che ne assume la direzione generale nel 1966 poi la presidenza nel 1974, trasformando il gruppo Bormioli in uno dei grandi protagonisti dell’industria vetraria europea.
E’ il primo imprenditore di Parma ad assumere personale portatore di handicap e alcuni dimessi dall’Ospedale psichiatrico di Colorno. Alla sua morte la presidenza del gruppo passa al primogenito Rocco, che opera affiancato dai tre fratelli e dai tre cugini Tirelli (figli di Giuseppina Bormioli, sorella di Pier Luigi).

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