Street Art a Parma: i luoghi

Passeggiando lungo le vie e i borghi meno frequentati di Parma, capita di scoprire spazi meno conosciuti che portano la firma di giovani artisti locali e internazionali: sono i luoghi dell'Arte urbana o Street art. Negli ultimi anni Parma ha dato avvio a diversi progetti di riqualificazione di spazi urbani che ci hanno regalato luoghi nuovi o rinnovati in cui quest'arte ha...lasciato il segno.
Se non li conoscete ancora venite a scoprire con noi dove sono e qual è la loro storia.

Piazzale Rondani: cominciamo questo itinerario da Piazzale Rondani, tra Ponte Caprazucca e strada Bixio, che nel 2014 nell'ambito di Parma Street View ha visto la realizzazione di un murales collettivo di oltre 250 mq dedicato al tema delle barricate del 1922 e creato per le dodici campate del muro di cinta del Liceo Linguistico G.Marconi, in via Benassi e Piazzale Rondani. Gli artisti coinvolti nel progetto furono A. Canu, Chomp, Dildo Society, Grozni, Mha Corre tra gli Alberi, P-45, PsikoPatik. Live painting & performances di Giovanni Cavalleri, Luogo Comune, Mr. Savethewall, Pool Hall McLuc Culture.

Viale Toschi: da qui ci spostiamo verso il centro storico in Viale Toschi alle spalle del Monumentale Palazzo della Pilotta, dove da un lato della pensilina del bus si può ancora vedere “Terzo Paesaggio” realizzato dall’artista PAO nel 2015.

Stazione ferroviaria: ma cos'è Parma Street View? E' stato la prima edizione del Festival di Street Art e Urban Art a Parma che ha visto protagonista nel 2016 per la terza edizione il sottopasso della stazione ferroviaria di Parma dove i noti artisti Nabla & Zibe hanno omaggiato il Maestro Giuseppe Verdi, rappresentandolo - sono parole loro - “in tutti i suoi aspetti portando lo spettatore in un viaggio onirico che vuole ripercorrere il passato per poter volgere lo sguardo al futuro. Gli occhi speranzosi di Verdi si mescolano con le sue origini presso la Casa di Roncole, così come la manodopera nei campi si sovrappone al lato artistico sempre attuale e mondiale. Tutte queste immagini sono comprese all’interno di un abbraccio, sullo sfondo del Teatro Regio di Parma”.
Sempre presso la stazione, in Viale Borsellino, nell'estate 2020 l'artista Alessandro Canu ha ricordato i 40 anni dalla strage di Bologna, del 2 agosto 1980, con un murales che ne ricorda le vittime.

Sottopasso di via Trento: appena dietro la stazione in uno dei luoghi tra i più tradizionali per la Street Art troviamo una rappresentazione del tema dell'ecologia, che a Parma trova la sua espressione nell’ambito del #IKEAlovesEARTH con il murales ecologico La città che respira, progetto artistico a cura di Others Associazione Culturale. E per questo progetto sono state usate speciali pitture in grado di ridurre la concentrazione delle particelle di ossido di azoto nell’aria, favorendo la diminuzione dell’inquinamento atmosferico, messe a disposizione dell’artista grazie alla preziosa collaborazione dell’azienda che produce Airlite.

Sottopasso di Ponte Europa: proseguendo con il nostro itinerario, a due passi dalla stazione ma allontanandoci dal centro storico attraversando il Ponte delle Nazioni e nei pressi del bellissimo Parco Ducale nel sottopasso di Via Reggio ecco il risultato di Segni Urbani 2018, Convention Biennale Nazionale sulla Creatività Urbana che ha visto la creazione di murales il cui tema ispiratore era The Journey. Il viaggio in senso ampio.

Viale Piacenza (angolo con via Marchesi): il tema dell'ambiente torna protagonista nel murales di Andrea Tarli, l'artista vincitore del concorso “Sulla via per una casa più vivibile e visibile” e che nel 2019 ha dipinto Natura rigogliosa, dove il tema delle case convive con l’ambiente.

Via Venezia: includiamo in questo itinerario, anche se un po' più lontano dal centro storico, anche i murales all'inizio di Via Venezia: sono stati realizzati lungo il muro di cinta di un asilo nel 1997 dal pittore parmigiano Adriano Orlandi. Nel 2018 è stata posata una targa in suo ricordo.

Borgo Serena: e concludiamo questo percorso in centro storico, a due passi da Piazza Duomo e Piazza Garibaldi, con il Maestro Giuseppe Verdi che è nuovamente protagonista. In questo caso è soggetto ispiratore del progetto Le donne di Verdi che, ideato da Artkademy e promosso dall’artista Roberta Musi nel 2020, ha voluto omaggiare le figure femminili nelle opere del Maestro "in un racconto non tradizionale che si svolge sulle serrande di Borgo Serena".

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