Vittorio Bottego

Figlio di Agostino, medico condotto, e di Maria Acinelli, nel 1878 entra alla Scuola Militare di Modena. Negli anni seguenti frequenta l’Accademia di Torino, dalla quale esce col grado di tenente di Artiglieria.
Successivamente frequenta un corso alla Scuola di Cavalleria di Pinerolo e proprio in quel periodo chiede di essere inserito in un corpo speciale di ufficiali destinato all’Eritrea.
Fra il 1889 e il 1890 spedisce a Parma una raccolta di reperti e di animali eritrei che furono destinati al Museo di Storia Naturale.
Nella sua seconda spedizione (1895-1897) si avventurò nell’allora ancora sconosciuta zona del Lago Rodolfo. In una battaglia contro la tribù Oromo trova la morte e il suo corpo non venne mai trovato.
La sua storia fu raccontata anni dopo da due dei suoi compagni, Vannutelli and Citerni, che sopravvisssero alla battaglia e che furono imprigionati per due anni da Menelik II, imperatore d’Etiopia.

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